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E l’eco rispose

La copertina

Premessa.

E l’eco rispose è arrivato nell’estate 2020, un sabato sera passeggiavo tra le vie di Nettuno e nel borgo antico c’era una piccola libreria aperta. Naturalmente attratta dalle librerie sono entrata. Non avevo l’obiettivo di acquistare un libro, non cercavo qualcosa in particolare. Ad un certo punto però i miei occhi sono finiti su un libro “E l’eco rispose” ma a colpirmi veramente è stato il nome dell’autore Khaled Hossein. Impossibile dimenticare questo nome se si è letto “Il cacciatore d’aquiloni”, ovviamente dello stesso Hosseini.

Il cacciatore di aquiloni
Il primo romanzo di Hosseini campione di vendite.

Sono uscita ovviamente solo dopo averlo acquistato. L’ho letto solo ora a distanza di mesi perché avevo prima altri libri in programma. E adesso ve ne parlerò. Una cosa posso sicuramente dirla che come il libro di Catozzella http://unattimopernoi.com/il-grande-futuro/ ci apre gli occhi su un mondo culturalmente molto distante dal nostro.

E’ l’eco rispose: l’arte di un medico pasthtun

Khaled Hosseini nasce a Kabul il 4 marzo del 1965. Di origine afghana, per la precisione pashtun, vive negli stati uniti dal 1980 dopo aver ottenuto asilo politico. I pashtun sono un gruppo etnico – linguistico che abita prevalentemente nell’Afghanistan orientale e meridionale. La popolazione totale del gruppo è di circa 40 milioni, ma un conteggio preciso non è possibile vista la natura nomade di alcune tribù.
Hosseini, figlio di un diplomatico e di un’insegnante, si laurea in medicina presso l’Università di San Diego. Il suo primo romanzo pubblicato nel 2004 “Il cacciatore d’aquiloni” è stato campione di vendite
Khaled Hosseini torna a Kabul 27 anni dopo averla lasciata come inviato per l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Dopo questo viaggio, Hosseini decide di intervenire concretamente attraverso la sua fondazione a sostegno dei rifugiati, fornendo loro alloggi ed assistenza sanitaria.
Vi invito a leggere questa sua intervista del 2012:

http://arabpress.eu/intervista-a-khaled-hosseini-autore-de-il-cacciatore-di-aquiloni/6965/
Kabul
Vista di Kabul anno 2010

E l’eco rispose: un intrico di vite e sentimenti

La storia raccontata nel E l’eco rispose inizia in un villaggio povero dell’Afghanistan. Descrive principalmente la storia di due fratelli: la sorellina minore e il fratello maggiore che vengono separati da piccoli. Questi due fratelli orfani di madre, vivono con il padre naturale e la nuova moglie che aspetta da lui un altro figlio. I due sono molto affiatati ma soprattutto il fratellino si prende cura della sorella cercando di supplire come può alla mancanza della madre. Un giorno, a causa dell’intrusione dello zio dei due piccoli, la bambina viene venduta alla coppia presso la quale lo zio prestava servizio da anni. Da questo momento l’autore racconta lo sviluppo delle vite di tutti i personaggi coinvolti, vite che seguiranno strade diverse e tanto distanti tra loro. Una lettera testamento lasciata dallo zio ricongiungerà dopo molti anni i due fratelli, seppure in un momento molto particolare della loro vita.

E l’eco rispose: l’incapacità di autodeterminarsi e il solipsismo.

Khaled Hosseini in “E l’eco rispose” vuole far emergere, ancora una volta, le tristi storie della sua terra, legate alla povertà e alla guerra. La storia dei due fratellini che vengono divisi sicuramente cattura l’attenzione ed è difficile non provare ad immedesimarsi in quel dolore. Ma intorno a questo episodio Hosseini costruisce una serie di personaggi ognuno con la sua storia fatta di solitudine e dolore. La felicità e la serenità sono condizioni a cui dobbiamo aspirare tutti ma lavorando su noi stessi, affidandoci alla nostra forza interiore. Dobbiamo anche abbandonare la visione individualistica della vita: ognuno di noi con la nostra storia porta un carico di dolore degno di attenzione. La spasmodica ricerca della felicità come se dipendesse da qualcosa o qualcuno che si trova fuori di noi diventa ceco egoismo. Questo egoismo condurrà le persone a conoscere altro dolore ed essere sempre più sole.

Conclusione

E l’eco rispose è un romanzo di 450 pagine che li legge bene. Decisamente scorrevole, scritto in modo molto semplice ed ha la capacità di farti appassionare. E’ uno di quei libri che leggeresti sempre perché vuoi vedere come va a finire, cosa succede dopo. Hosseini ha costruito ed immaginato personaggi molto interessanti ma forse un po’ troppi perché in alcuni momenti si rischia di perdersi tra le storie. La difficoltà più grande che ho trovato io nel leggere questo romanzo è che di Hosseini tanti anni fa io lessi “Il cacciatore di aquiloni”. Se si legge questo romanzo tutti gli altri dopo sono belli sì ma mancano di qualcosa, non raggiungeranno mai il livello del primo. Pertanto vi consiglio di leggere i libri di Hosseini ma partire dall’”E l’eco rispose” e tornare indietro.
Buona lettura!

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