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Il tempo – il primo racconto di Massimo Zurlo

Il tempo - la copertina

Premessa

Inizierò questa recensione raccontandovi di come sono venuta a conoscenza di questo libro intitolato appunto “Il Tempo”. Per far conoscere il mio blog ho iniziato a iscrivermi a qualche gruppo dedicato ai libri su facebook. Ho pubblicato il link per il collegamento alla mia home page e dopo qualche giorno mi ha contattato Massimo. Massimo mi ha chiesto se avevo voglia di leggere il suo libro, di dargli un parere e di scrivere la recensione. Ovviamente l’ho fatto con grande piacere!

Vi racconto questo piccolo aneddoto. Quando Massimo mi ha scritto, io istintivamente gli ho chiesto l’amicizia su facebook. Lui non me l’ha accettata e mi ha scritto che si tratta di un profilo privato e lui è una persona riservata. Probabilmente qualcuno si sarebbe “offeso”, a me invece ha subito dato l’impressione di essere una persona seria e precisa. Qualità che poi ho ritrovato anche nel personaggio del suo libro.

L’autore: Massimo Zurlo

Massimo è un ragazzo di Roma, in realtà io e lui non abbiamo ancora avuto modo di conoscerci da vicino pur abitando nella stessa città. Avendo solo chattato ogni tanto gli ho chiesto di darmi qualche informazione su di lui per poter affrontare meglio la stesura di questo articolo. Mi ha raccontato che questo libro nasce in undici notti nell’arco di tre mesi. Poi come un bel sogno è rimasto per un lungo periodo chiuso in un cassetto. Di lui non mi ha detto molto, mi ha invitata a provare a capire da sola qualcosa in più leggendo ciò che pubblica sul suo profilo social. Per quanto la storia raccontata sia di pura fantasia, scorrendo il profilo social di Massimo è possibile ritrovare molto di lui in questo racconto tra le tante cose l’amore per la montagna. Questo racconto infatti viene ambientato ad Arabba, un gioiello della Val di Fassa https://www.arabba.it/it/home/1-0.html

Arabba
Cuore delle Dolomiti, a 1.602 m Arabba è uno dei paesi più caratteristici dell’arco alpino.

Il tempo: i protagonisti tra realtà ed illusione

Il protagonista reale

A mio avviso i protagonisti di questo racconto sono fondamentalmente tre. Inizierò con il parlavi del primo, quello concreto e reale.  Gianni è un uomo di circa 50 anni con una vita apparentemente normale. Un uomo che fin da subito si presenta al lettore come una persona non superficiale capace di porsi domande. Uomo intellettualmente onesto ed in grado di assumersi le proprie responsabilità. L’uomo che si alza la mattina e si guarda allo specchio e badate bene ho usato il verbo guardare e non il verbo vedere. Perché guardare è soffermare il proprio sguardo su qualcosa o qualcuno in questo caso sé stesso. Perché guardare è vedere ma con maggior attenzione verso i particolari.

I protagonisti astratti

Gli altri due personaggi sono astratti: il tempo e il viaggio. Il tempo in questo racconto è una presenza costante, importante, il tempo è come la musica di sottofondo durante una cena speciale. Il tempo è quel ticchettio dell’orologio a pendolo che ognuno di noi ha dentro sé stesso a cui non prestiamo più attenzione. Non ci fermiamo più ad ascoltarlo non per superficialità ma spesso per paura. Ascoltarlo significherebbe fare un bilancio, in alcuni casi mettere un punto e ricominciare, significa dover dimostrare coraggio.

La clessidra
Già nell’antico Egitto veniva utilizzata per misurare piccole quantità di tempo. Questo strumento ha oggi solamente una valenza estetica.

E poi c’è il viaggio. Il viaggio è in questo libro una condizione dell’essere. E’ ciò che permette al personaggio fisico di riconnettersi con una parte importante di sé stesso. Il viaggio più importante Gianni lo ha fatto prima dentro sé stesso e solo in un secondo momento ha compiuto il viaggio fisico avendo ben chiara la meta. 

Il Tempo

Ovviamente non vi racconterò ciò di cui parla questo libro. Vi dirò però che è un racconto che parla di sentimenti. L’amore che viene raccontato attraverso la storia di Gianni è l’amore tra un uomo e una donna, ma è anche l’amore di un padre verso una figlia, l’amore che può nascere dalla gratitudine. Ci sono tanti sentimenti come ne avevamo già parlato per quest’altro racconto http://unattimopernoi.com/lultimo-di-noi/. Qui troviamo anche l’amore verso sé stessi che non è sempre egoismo. Forse se amassimo più noi stessi, se vivessimo la vita che avremmo voluto potremmo trasmettere una serenità maggiore anche agli altri. Amare noi stessi significa assaporare, apprezzare e vivere il tempo che abbiamo prima che l’orologio a pendolo dentro di noi cessi il suo ticchettio. A questo libro dovete dare il tempo. Non giudicatelo prima di arrivare alla fine. Attendente le ultime pagine e alla fine troverete sicuramente qualcosa di voi.

Il Tempo: conclusione

Appena terminato di leggere il libro, ho detto a Massimo che lo trovo adatto a tutti. In realtà è scritto in modo semplice e scorrevole quindi è perfetto anche per i neofiti della lettura. Però, a pensarci bene, non lo vedo adatto ai giovanissimi che non riuscirebbero, secondo me, a capire il significato profondo del tempo e del viaggio. Questo è il racconto adatto a chi sa che sta per affrontare una nuova fase della vita, a chi si sente a metà del suo percorso. Lo consiglierei a chi semplicemente ha tirato le somme della propria vita e si è accorto di avere qualche debito con sé stesso. A chi questi debiti sente di doverli saldare.

Un po’ di me

Al termine di questo racconto il mio primo pensiero è stato: «Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura ché la dritta via era smarrita».

Divina Commedia
La Divina Commedia per immagini

Su questo racconto voglio spendere una parola in più dicendo che vale la pena leggere libri come ascoltare buona musica. Quante volte vi è capitato di ascoltare una canzone e dire: sembra che stia parlando di me! Ecco questo a me è accaduto con questo racconto. E’ arrivato per caso in un momento particolare della mia vita. Il finale mi ha riportato indietro con il tempo ad un evento che ha segnato profondamente tutta la mia vita. Nello stesso istante però mi ha ricordato che nulla è più importante del tempo che ci è stato dato!

Buona lettura!

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