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La vita fino a te

Copertina

Matteo Bussola: da architetto a fumettista.

La vita fino a te è il terzo romanzo scritto da Matteo e pubblicato nel 2018. Matteo Bussola, nato a Verona e laureato in Architettura, inizialmente lavora come progettista edile nel settore pubblico.
Come lui stesso dichiara nell’intervista “Una giornata con….Matteo Bussola” di cui vi allego il link https://www.youtube.com/watch?v=fSRsK2XEoOo&t=828s, a lui piaceva il lavoro da architetto. A causa di tagli negli investimenti pubblici ad un certo punto si era ritrovato con il lavoro “fisso” ma lavorava pochissimo. E’ stato in questo momento che ha deciso di tirare fuori il suo sogno dal cassetto. A 35 anni la sua passione per il disegno di fumetti diventa la sua professione.

Detective Dante
E’ con il N. 23 di Detective Dante che nel 2007 Bussola esordisce come fumettista.

Matto Bussola: il punto zero.

Nel frattempo, sempre da quanto racconta lui stesso, divenne padre per la prima volta, questo evento per lui è stato una sorta di spartiacque. Il punto zero, momento in cui ha iniziato a percepire, vedere e vivere la vita in modo totalmente diverso.
Sempre nella stessa intervista Bussola racconta come il suo successo sui social in particolare su Facebook dove oggi conta 132.423 followers, sia nato per caso. Conseguenza di questo successo è stata poi la pubblicazione del suo primo libro. Nel 2016, infatti, esce il suo primo libro Notti in bianco, baci a colazione che diventa un best seller tradotto in più lingue.
Per capire e sapere di più di Matteo Bussola, qual ora non lo seguiate su Facebook vi invito a farlo, vi invito anche a cercare qualche sua interventista su youtube. Vi assicuro che se leggete quello che scrive e lo sentite soprattutto parlare rimarrete affascinati dalla sua calma brillante.

La vita fino a te: quel “te” siamo noi.

Quando ho letto il titolo “La vita fino a te” ho pensato: “sicuramente è la storia di Bussola fino al momento in cui incontra la moglie”. Quando l’ho finito invece ho avuto la sensazione che quel “te” fossi io, io oggi, con tutto il mio bagaglio di esperienze passate. In effetti, quel “te” possiamo essere tutti noi, chiunque abbia tra i 40 e i 50 anni in quei racconti si può rispecchiare quasi totalmente.

Un viaggio bellissimo (pur restando fermi) senza barriere.

Con “La vita fino a te” Bussola racconta situazioni, aneddoti della sua vita riuscendo contemporaneamente a rendere immortali le esperienze della maggior parte delle persone. Un bellissimo viaggio nel tempo, nel passato comune a molti, pur restando fermi. Ma non è solo questo, perché è un libro adatto a tutti, anche ai più giovani. Bussola parla di amore, infatuazione, delusione, amarezza, speranza, sentimenti e sensazioni che non conoscono la differenza generazionale. Qua e là, poi inserisce anche piccoli episodi che fanno riflettere su temi importanti come ad esempio il razzismo o il pregiudizio.

Tante vite e vite comuni

Al termine di La vita fino a te mi è tornata in mente una frase importante. La frase famosa è di Umberto Eco: «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, … perché la lettura è una immortalità all’indietro». Mentre leggi questo libro tu vivi la vita di Bussola, ma intanto stai vivendo (rivivendo) la tua. Nello stesso tempo però Bussola riesce anche a farti vivere la vita dei personaggi che ha incontrato lungo il suo percorso. Tutto questo con una semplicità estrema, con ironia, con leggerezza che non va assolutamente confusa con la superficialità.

Conclusioni

Come vi ho già suggerito vi consiglio di cercare qualche intervista di Bussola e di sentirlo parlare. Solo ascoltandolo secondo me potreste capire cosa intendo quando associo a lui e al suo romanzo la parola semplicità. Questo è un romanzo fatto di sentimenti ed emozioni che appartengono a tutti perché fanno parte dell’essere umano anche con le sue debolezze. Scrivere questo articolo mi ha ricordato le sensazioni che ho provato scrivendo il mio primo articolo di questo blog http://unattimopernoi.com/lultimo_di_noi/.

Nonostante siano due romanzi completamente diversi indagano in modo accessibile a tutti i sentimenti e le emozioni umane. Volendo dare diversi consigli di lettura con questo blog, non amo leggere più volte lo stesso autore, cerco sempre di variare. Da questa lettura però mi è nata la curiosità di leggere il primo romanzo di Bussola. Non nell’immediato, ma certamente in futuro tornerò a parlare di lui.
Buona lettura!

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