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Molte vite, molti maestri

Molte vite, molti maestri

Introduzione

Prima di ogni cosa va detto che Molte vite, molti maestri è un libro adatto ad una particolare nicchia di persone ed è un libro che tratta due temi talmente specifici che anche la recensione non può essere come tutte le altre recensioni.

L’autore Brian Weiss è uno psichiatra statunitense laureato nel 1970 presso la Yale University School of Medicine ed in questo libro lui parla di ipnosi regressiva e reincarnazione.

Ipnosi regressiva

L’ipnosi regressiva è l’ipnosi attuata al fine di revocare eventi del proprio passato prossimo o remoto, si possono raggiungere diversi livelli di profondità e rivivere eventi anche provando le emozioni e le sensazioni che erano state provate in quella situazione, infatti l’obiettivo dell’ipnosi regressiva non è solo quello di far riemergere i ricordi dimenticati ma quello di ricordarli e riviverli con la stessa intensità pur essendo consapevoli che è passato. Con l’ipnosi regressiva si accresce la consapevolezza del proprio vissuto e si può intervenire su questi andando a trasformare le emozioni che si sono provate. Questa tecnica, abbinata alla psicoterapia, può risolvere un conflitto che causa disagio, può trattare quindi l’ansia il panico, la depressione, i disturbi alimentari etc.

Benefici dell'ipnosi
Alcuni benefici del trattamento ipnotico

Su quanto sia possibile andare indietro nel ricordare ci sono diverse posizioni da parte della comunità scientifica: alcuni sostengono che non sia possibile ricordare ad esempio periodi precoci quanto quello prima della nascita quando eravamo nella pancia della mamma, per intenderci, secondo altri come appunto il Dr. Brian Weiss ci spiega in Molte vite, molti maestri è possibile addirittura ricordare eventi relativi a vite precedenti e qui entriamo nel secondo grande argomento di questo libro: la reincarnazione.

La reincarnazione

La reincarnazione è il concetto secondo cui l’anima rinasce in un altro corpo fisico dopo qualche tempo dalla morte terrena. Questo concetto lo troviamo in alcune religioni come induismo, buddismo, ebraismo ma anche nelle antiche scuole filosofiche. E’ interessante sottolineare che il Cristianesimo in origine sosteneva il concetto di reincarnazione poi quattrocento anni dopo Cristo fu respinta, ignorata e negata. Intorno alla metà del secolo scorso il concetto di reincarnazione si allontana dalle sue origini religiose e filosofiche e si afferma in ambito psichiatrico e psicologico, questo grazie a Ian Stevenson e Brian Weiss. Ian Stevenson ha analizzato più di 2000 persone ma come lui stesso ha dichiarato ognuno di questi casi presentava una “falla” per cui non è stato possibile riconoscerne la scientificità. Qui sotto vi lascio il link della registrazione di una puntata di Voyager del 2013 in cui Roberto Giacobbo tratta appunto il tema della reincarnazione affidandosi anche alle parole di Stevenson e di Weiss.

Molte vite, molti maestri – Brian Weiss a Voyager

In Italia, la Past Life Regression è la prima scuola che forma ipnologi professionisti della regressione alle vite precedenti il cui presidente Antionio Valmaggia ha approfondito i suoi studi su questa pratica grazie a Brian Weiss e Ian Stevenson.

Il caso di Shanti Devi

Uno dei casi più famosi di reincarnazione, raccontati anche nella puntata di Voyager, è quello di Shanti Devi.

Shanti Devi
Shanti Devi è stata l’esempio più famoso di reincarnazione

Shanti Devi nacque nel 1926 vicino Delhi, non parlò fino all’età di quattro anni quando in modo articolato iniziò a raccontare di aver avuto un marito e dei figli, il suo nome era Chaubine viveva a Mathura ed era morta dando alla luce il suo terzo figlio. I genitori non diedero peso alle parole di Shanti, credendole frutto della fantasia di una bambina. Fu il suo insegnante delle superiori che, incuriosito dai racconti di Shanti, decise di scrivere al suo presunto marito che dovette ammettere che tutto ciò che raccontava Shanti corrispondeva al vero. Il caso di reincarnazione di Shanti è stato sicuramente il più studiato e documentato, si interessò a lei anche Mahatma Gandhi e altri membri del parlamento indiano che costituirono anche un comitato di indagine, raccontati anche nella puntata di Voyager.

Il messaggio di Molte vite, molti maestri

Brian Weiss in Molte vite, molti maestri racconta come, dall’incontro con Chaterine che si era rivolta a lui per una serie di disturbi e fobie, la sua impostazione decisamente accademica, da psicoterapeuta inflessibile e disciplinato, sia stata messa in dubbio. Chaterine si rivolse a Weiss per superare alcune fobie, alcune paure e i frequenti attacchi di panico. Dopo un periodo di terapia in cui non si avevano miglioramenti, Weiss decise di provare con Chaterine la strada dell’ipnosi regressiva, questa scelta cambiò sia la vita di Chaterine che risolse i suoi problemi, ma soprattutto cambiò il pensiero e la vita di Weiss e della sua famiglia. Ad ogni seduta, Chaterine regrediva sempre più con facilità rivivendo epoche della sua vita in cui aveva vissuto eventi significativi, ma nessuno di questi giustificava le problematiche attuali di Chaterine, così Weiss durante una seduta, dopo averla ipnotizzata, le chiese di tornare al momento in cui erano iniziati i sintomi, non si aspettava certo che Chaterine sarebbe andata indietro di quattromila anni in una vita completamente diversa da quella attuale dove lei aveva un nome diverso e fattezze diverse.

La reincarnazione delle anime
Un’immagine ed una frase che esprime il concetto di Molte vite, molti maestri

Weiss, grazie a Chaterine e alle sue vite precedenti che rievocava tramite l’ipnosi regressiva, sostiene anche di aver avuto il beneficio di ricevere degli insegnamenti molto importanti da quelli che abitualmente noi chiamiamo “angeli custodi” e che Weiss definisce i Maestri, e questi insegnamenti li divulga a tutti i suoi lettori in questo libro.

Molte vite, molti maestri conclusioni

Quando ho iniziato a leggere questo libro non mi ero informata prima di cosa trattasse, ne avevo fatto ricerche sull’autore; avevo immaginato che si trattasse di qualcosa legato alla spiritualità e in qualche modo alla crescita personale argomento che mi appassiona particolarmente. Nonostante io sia assolutamente a favore della psicoterapia, anzi penso che ognuno di noi dovrebbe fare nella vita un percorso psicoterapeutico, dei benefici dell’ipnosi, sia fautrice della teoria secondo cui la parte di cervello che noi utilizziamo è minima rispetto alle vere nostre capacità, nonostante tutto questo sono consapevole del fatto che i temi argomentati in questo libro possono essere difficili da digerire e diciamo pure le cose come stanno, difficili da credere.

A prescindere dallo scetticismo, in questo caso credo giustificato, questo libro non può lasciare indifferenti del tutto, quanto meno lascia la speranza che sia realmente come Weiss e la sua paziente Chaterine raccontano. Io che come detto sopra sono a favore di tante teorie, credo anche che ci sia qualcuno (assolutamente non tutti) dotati di una sensibilità maggiore per cui è possibile avere dei contatti con l’aldilà, sono rimasta un po’ dubbiosa da ciò che ho letto in questo libro però alla fine mi sono detta: “così la morte, che è la paura che la maggior parte di noi ha, fa un po’ meno paura!”.

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