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Tutto chiede salvezza

La copertina

Premessa

Tutto chiede salvezza l’ho scoperto durante un pranzo con degli amici di mio padre. Eravamo un gruppo di persone e dopo pranzo stavamo parlando di libri. Uno di loro mi chiese se conoscevo Daniele Mencarelli uno scrittore della nostra zona che aveva appena vinto il premio Strega Giovani. Mi raccontò la sua storia e ne fui incuriosita. Acquistai il libro a metà settembre durante una presentazione ai giardini del Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma.http://unattimopernoi.com/visita-a-genzano-di-roma/

Appena terminati altri libri che avevo in coda da leggere, ho iniziato finalmente Tutto chiede salvezza. Finito di leggerlo volevo scrivere l’articolo per il blog ma come faccio solitamente dovevo fare un piccolo accenno alla biografia dell’autore. Cerco qualche notizia su internet ed “inciampo” nel romanzo precedente di Mencarelli: La casa degli sguardi. Leggo velocemente la trama e capisco che solo leggendo questo primo romanzo avrei potuto parlare di lui www.danielemencarelli.it.

Daniele Mencarelli
Daniele Mencarelli – L’autore

La casa degli sguardi

Credo che non sia possibile scrivere e parlare di Tutto chiede salvezza senza prima raccontare qualcosa de La casa degli sguardi. Scrivere però di questo romanzo è molto difficile perché si rischia di dire troppo. Con la casa degli sguardi Mencarelli racconta parte della sua vita, quella più buia ma anche quella che gli ha fornito la motivazione per salvarsi. Questo romanzo racconta come l’estrema sensibilità possa essere la causa di un malessere pericoloso e devastante. Allo stesso tempo quella sensibilità può permetterti di percepire il mondo esterno con un maggiore coinvolgimento. Mencarelli era vittima della sua eccessiva sensibilità ma è riuscito, con fatica e dolore, ad utilizzarla in senso positivo.

Mencarelli ne La casa degli sguardi descrive il suo dolore, la sofferenza degli altri, l’amore della sua famiglia. E’ un viaggio attraverso il buio fino a poter rivedere la luce.

La differenza del dolore

Mencarelli si assume la responsabilità dei suoi errori, non si nasconde dietro banali scuse e non cerca la compassione del lettore. L’obiettivo credo sia quello di aprire gli occhi al lettore, di invitarlo a riflettere. Nella vita esistono tragedie di cui siamo responsabili e altre di cui non lo siamo. Per le prime solo noi possiamo assumerci la colpa. Per le seconde invece Mencarelli si pone le domande che ognuno di noi si porrebbe nella stessa situazione. In qualche modo davanti ad alcune ingiustizie della vita per cui siamo impotenti la grande domanda è sempre e solo una: perché?

Mencarelli non ha la presunzione di rispondere. La sua è una presa di coscienza che condivide con il lettore. Le vere vittime sono coloro che devono affrontare le disgrazie vere della vita quelle che non sono dipese da loro.

Il collegamento tra i due romanzi

La casa degli sguardi ci permette di conoscere l’autore ma anche di posizionare meglio la settimana che viene descritta in Tutto chiede salvezza. I due romanzi sono strettamente legati ed entrambi autobiografici. Anche con il secondo romanzo Mencarelli ci permette di entrare in un mondo sconosciuto ai più. Sono romanzi di vita vera, vita vissuta dove l’autore vive il suo dolore personale senza riuscire a non immedesimarsi in quello degli altri.

Tutto chiede salvezza

Tutto chiede salvezza è come un urlo che esce dall’animo dell’autore. Lui guarda il mondo intorno a lui con la sua sensibilità e si rende conto che il mondo che lo circonda avrebbe bisogno di salvezza. Il fatto che il mondo non si salvi, che le persone soffrano per diverse motivazioni acutizzano in lui il disagio e il dolore. La sua estrema impressionabilitàostacola la gestione di questa sofferenza che il più delle volte sfocia in atti violenti conto sé stesso e gli altri. A seguito di uno di questi atti violenti contro suo padre Mencarelli viene ricoverato in un Centro di igiene mentale. Ci rimarrà per una settimana in cui verrà sottoposto ad un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).

Tutto in sette giorni

In Tutto chiede salvezza ci descrive questa settimana all’interno di questa struttura. Mencarelli si ritrova ricoverato senza ricordare realmente cosa sia successo. Deve vivere sette giorni in questa struttura condividendo le sue giornate con persone sconosciute che vivono le loro tragedie personali. Sembra però che ritrovarsi in quella stessa identica situazione faccia in modo che si stringano più velocemente dei legami. Solo chi vive un dolore di uguale portata può comprendere quello dell’altro. Ma ciò non basta a Mencarelli che continua senza sosta a voler dare un senso a ciò che vive lui ed a ciò che vivono gli altri. I medici incaricati di analizzarlo non sanno fornirgli la giusta assistenza ma neanche le giuste risposte.

In questa settimana di TSO, con tutto quello che vedrà e vivrà all’interno di questa struttura, accrescerà solo la sua unica certezza di sempre: tutto chiede salvezza.

Conclusioni: la gratitudine

Recensire questi due romanzi è molto complesso perché si rischia di raccontare più del dovuto. Sono storie che colpiscono duramente, non adatte forse a determinati momenti della vita o ad animi particolarmente sensibili. Certamente sono due romanzi che portano a riflettere su quanto spesso siamo così concentrati su noi stessi da non renderci conto che la vita è fatta di cose talvolta immaginabili. Al termine della lettura dei romanzi di Mencarelli c’è solo un grande rischio (da correre): tornare ad essere grati.

Buona lettura.

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