Luoghi: arte, cultura e mito

Villa Grazioli

Fontana d'ingresso

Introduzione

Per proseguire il nostro “viaggio” nel turismo di prossimità come abbiamo già fatto per Bassiano http://unattimopernoi.com/bassiano, il 23 maggio scorso abbiamo visitato Villa Grazioli.

Villa Grazioli è una residenza storica di epoca barocca, che sorge in una splendida posizione panoramica nel comune di Grottaferrata. La residenza fu costruita dal Cardinale Antonio Carafa intorno all’ anno 1580 ed ebbe diversi proprietari fino al 1846, quando passò al Duca Pio Grazioli.

Attualmente la Villa è un hotel e un ristorante di lusso dove si svolgono cerimonie ed eventi, ed è visitabile nelle sue parti antiche.https://www.villagrazioli.it/it/?r=4691001&gclid=Cj0KCQjwweyFBhDvARIsAA67M70la-JfinEBxnjTljl41aCR9veFO2DDLAN-RJfN58PeI63iser8m6YaAqqVEALw_wcB

Il Palazzo si trova in una via, stretta e un po’ sconnessa, costeggiata da pini secolari, che danno la sensazione di essere in un’altra epoca. Dopo qualche metro si spalanca alla vista, la bellezza intatta di Villa Grazioli; ai lati del giardino frontale vi sono gli edifici con le camere.

Dettagli da giardino
Dettagli da giardino

Villa Grazioli: gli interni antichi visitabili

Il piano nobile della Villa è oggi composto da due gallerie centrali con due appartamenti simmetrici di quattro stanze ciascuno, con importanti cicli pittorici ciascuno. La prima fase decorativa fu promossa dal Cardinale Ottavio Acquaviva, qui si coglie l’eco della moralizzazione della Controriforma di quegli anni, attraverso soggetti biblici virtuosi.

Villa Grazioli: le decorazioni

La decorazione nella Stanza della Notte è andata quasi del tutto perduta, mentre quella della Stanza delle Virtù è un’allusione chiara alle virtù del committente. Nella volta aleggia Pegaso, il quale è associato alla poesia antica e ad Apollo, e ricorda che la Famiglia Acquaviva era una famiglia di letterati. 

Stanza della Virtù
Stanza della Virtù

Nella Galleria della Ringhiera, il pergolato in prospettiva diventa elemento di raccordo tra la decorazione a finto cielo, la natura esterna e il panorama. La Stanza del Giorno è decorata da un soffitto suddiviso in cinque piccoli riquadri che mostrano Apollo sul carro del Sole e alcune scene campestri. In particolare, sullo sfondo dell’affresco Il riposo dei mietitori appare la villa, così come si presentava prima del 1700; il Ciampelli coordinò gli affreschi. La decorazione dell’ultima stanza, Stanza di Eliseo, presenta scene bibliche, come Elia rapito in cielo da un carro di fuoco, inserita in una finta cornice. Gli affreschi di questa stanza sono attribuiti ad Antonio Carracci, nipote di Annibale, e di fatti si ispirò notevolmente al ciclo pittorico di Palazzo Farnese.

La stanza del Giorno
La stanza del Giorno

Villa Grazioli: la Galleria Nuova

Le decorazioni degli altri ambienti, la Galleria Nuova e le stanzette laterali sono attribuibili agli anni ’25-’30 del 1700 ad opera di Giovanni Pietro Pannini. La Galleria Nuova è un esempio di illusionismo pittorico, soprattutto nello sfondamento della parete e nella simulazione delle magnifiche figure scultoree di Apollo e Diana. La simbologia in queste stanze è rappresentata dalle allegorie dei quattro elementi naturali, dei quattro continenti, delle quattro stagioni e dai simboli dello stemma Odescalchi.

La Galleria Nuova
La Galleria Nuova

Consigliamo vivamente una passeggiata Villa Grazioli, per l’importanza storico-artistica,  per godere del bellissimo panorama, la pace e tranquillità, magari dai tavoli del loro ristorante gourmet.

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