Luoghi: arte, cultura e mito

A spasso tra le fiabe…e non solo!

Domenica 14 Giugno 2020 decidiamo con una parte della famiglia di organizzare una gita fuori porta, optiamo per il viterbese.

Prima tappa Sant’Angelo di Roccalvecce distante circa 25 Km da Viterbo. Questo borgo sembrava destinato a “morire” perché i giovani si spostavano verso la città e la trascuratezza di strade e infrastrutture sembrava già quella tipica di un paese abbandonato. Grazie al presidente dell’Associazione Culturale Arte e Spettacolo, Sant’Angelo invece ha assunto una nuova dimensione, diventando il “Paese delle Fiabe”, perché alle fiabe sono ispirati i 20 murales che si incontrano camminando per le vie del borgo.

Appena arrivati a Sant’Angelo c’è una piccola piazzetta dove è possibile parcheggiare l’automobile. Attenzione perché in alcuni siti si dice che vi è anche un’area giochi per bambini e un’area picnic, in realtà il tutto si sostanzia in uno scivolo e qualche panchina, quindi se come noi partite con l’idea di portarvi il pranzo al sacco sappiate che non ci sono tavoli.

Il borgo è molto piccolo, la visita dura circa 1 ora facendo le foto e fermandosi, per un caffè, nell’unico bar/pizzeria presente nel borgo (tra l’altro bar molto pulito!).

I murales sono molto belli, grandi, colorati e curati nei minimi dettagli. Questo borgo non attira solo famiglie con bambini, oggi c’erano anche alcune coppie senza figli e tutti grandi o piccini aspettavano il loro turno per fare qualche foto. A Sant’Angelo si torna tutti un po’ bambini!

Alice nel paese delle meraviglie – Il primo murales a Sant’Angelo
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Intorno alle 12.40, non avendo appunto trovato a Sant’Angelo un’area attrezzata dove poter pranzare, ci dirigiamo verso il Santuario Madonna Del Castellonchio, dove a dire del gestore del bar avremmo potuto trovare delle panchine in più per sederci. In realtà aveva ragione, l’unico problema è che questo spazio molto ben curato in effetti, è all’interno della recinzione del monastero stesso che però è aperto in questo periodo solo alle 18.00 per la celebrazione della messa. Comunque questo monastero sorge nel verde quindi, se vi attrezzate bene con coperte o asciugamani, potete tranquillamente pensare di fare un picnic classico anche fuori dalla recinzione del Monastero. Noi non avevamo l’attrezzatura, ma ormai era l’ora di pranzo e ci siamo adattati lo stesso, chi in piedi, chi seduto in macchina abbiamo pranzato, abbiamo tirato due calci ad un pallone che avevamo portato con noi e siamo ripartiti, questa volta direzione Celleno – Il Borgo Fantasma.

Il Monastero

Celleno dista da Sant’Angelo 8 km, le strade non sono comodissime soprattutto se dal Monastero seguite le indicazioni con il navigatore, fate attenzione perché per qualche kilometro la strada è sterrata.

Arrivando a Celleno lo scenario a cui si assiste è veramente molto bello, da una parte un’immensa vallata verde e difronte a voi la spettacolare via del Ponte che conduce alle rovine di questo borgo tra cui spicca il Castello degli Orsini. Celleno è anche la città delle ciliegie, oggi era giorno di sagra e forse per quest’occasione nella piccola piazzetta del borgo antico c’era l’esposizione di alcune moto d’epoca ed era possibile visitare gratuitamente alcune grotte, allestite in modo da rappresentare la vita contadina di un tempo. Anche Celleno è visitabile in 1 ora circa, però essendo diventato patrimonio del FAI, nelle giornate dedicate è possibile effettuare delle visite guidate e personalmente ci tornerei per ascoltare qualcuno che mi possa raccontare la storia ed i segreti di questo borgo affascinante.

Il Castello Orsini
La piazzetta del borgo di Celleno

Per concludere la giornata, se avete ancora del tempo a disposizione, in circa 20 minuti potete raggiungere Viterbo. Noi lo abbiamo fatto, una passeggiatina veloce, giusto il tempo di percorrere il corso principale e giungere al famoso Palazzo dei Papi in Piazza San Lorenzo. A Viterbo c’ero già stata anni fa, ci vorrei tornare per una visita più approfondita, ma una cosa che mi ha colpito oggi è stata l’eleganza di questa via principale, tra le altre cose chiusa al traffico, e la pulizia della città.

Palazzo dei Papi – Viterbo

Se avete, quindi, un giorno a disposizione vi consiglio assolutamente di visitare questi piccoli e non molto conosciuti angoli del nostro bellissimo paese!

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