Luoghi: arte, cultura e mito

Ago&Lillo

Ago&Lillo il logo

Giovedì 2 Luglio io e il mio compagno siamo stati a mangiare in questo locale per la prima volta. Ho capito che avrei recensito Ago&Lillo appena sono arrivata perché mi ha colpito immediatamente l’insegna che c’era affissa sulla vetrina vicino alla porta d’ingresso.

Insegna sulla vetrina
La prima cosa che mi ha colpito questo cartello sulla vetrina all’ingresso.


Poi per alcuni imprevisti e per il fatto che mi sono dedicata a finire una recensione su un libro che stavo terminando http://unattimopernoi.com/la-misura-del-tempo/ ho rimandato la stesura di questo articolo. Ma ora eccomi qui.
Ago&Lillo si trova a Piazza Risorgimento a Roma, ad un passo da San Pietro. In questa piazza c’ero stata tempo fa non per cena ma per mangiare un gelato nella gelateria poco distante, e non conoscevo assolutamente questa Hostaria. L’abbiamo scoperta per caso, prenotando attraverso l’applicazione The Fork, che vi spiegherò per chi non lo sapesse cos’è e come funziona. Ma facciamo un passo alla volta, iniziamo dal luogo in cui si trova.

Ago & Lillo: piazza Risorgimento

Piazza del Risorgimento fa parte del quartiere Prati, XXII e più recente rione di Roma. Questo quartiere almeno fino al 1883 era una vasta distesa di campi coltivati, prati, pascoli e anche paludi. Alle pendici di Monte Mario era possibile vedere qualche casale agricolo ma per il resto era deserto.

Il 20 agosto del 1921 fu costituito ufficialmente il quartiere Prati, l’ultimo in ordine di tempo dei rioni di Roma, doveva accogliere le funzioni amministrative del Regno di Italia ed essere la zona residenziale per i funzionari dello stato.

Da Piazza Risorgimento inizia una via molto importante di Roma: Via Cola di Rienzo. Questa strada oltre ad unire il Vaticano con il centro di Roma è ricca di tanti negozi di alta qualità. Piazza del Risorgimento è piena di locali: caffè e gelaterie. E’ un luogo sempre pieno di gente, soprattutto perché si trova accanto alla Città del Vaticano e alla Basilica di San Pietro.

Ago & Lillo: prenotabile su The Fork

Come ho anticipato prima abbiamo prenotato all’Hostaria Ago&Lillo attraverso l’applicazione The Fork. The Fork, per chi non la conoscesse, è una piattaforma acquistata e lanciata da TripAdvisor nel 2015. The Fork è un sito ma è disponibile anche come applicazione per dispositivi Android e IOS.

Applicazione TheFork
Logo dell’applicazione TheFork


A cosa serve? Serve per prenotare on line una cena scegliendo tra i migliori ristoranti della zona. Una volta che si accede si può inserire o il nome del ristorante (se lo si conosce già) oppure il luogo dove si intende cenare.

L’applicazione fornisce tutti i nomi dei ristoranti della zona prescelta che hanno aderito alla piattaforma. Di ogni ristorante è possibile visionare le recensioni degli utenti, il prezzo medio, un esempio di menù con relativo prezzo. Una volta scelto il ristorante è possibile prenotare molto facilmente, scegliendo giorno, orario ed indicando il numero di persone. La conferma della prenotazione arriva dopo pochi minuti via e-mail.


Alcuni ristoranti poi garantiscono, prenotando attraverso la piattaforma, una percentuale di sconto sul prezzo finale che verrà applicata al momento del pagamento alla cassa. Altra particolarità di questa applicazione sono gli YUMS. Gli YUMS sono una sorta di punti fedeltà, più se ne acculano prenotando attraverso l’applicazione più si può accedere a degli sconti.

Ago & Lillo: ambiente e personale

La ragazza che ci ha accolto ci ha fatto scegliere se mangiare fuori o all’interno. Faceva molto caldo e quindi abbiamo optato per l’interno ma soprattutto per l’aria condizionata. La sala interna non è grandissima ma è molto accogliente, luci soffuse il giusto e una piacevolissima musica jazz di sottofondo. Lungo le pareti sono appese le riproduzioni delle locandine di vecchie pubblicità ad esempio della birra Peroni, della Barilla, dell’acqua San Pellegrino o del Campari etc.

Vecchie pubblicità
Si torna un po’ indietro con i ricordi grazie alle pubblicità che si trovano da Ago&Lillo

Appesi in alto grandi scaffali a vista con esposti tutti i vini, ma la cosa che almeno a me ha colpito molto è stato l’accostamento di colori. In un grande scaffale c’erano tutte le bottiglie di vino rosso che quindi alla vista appaiono nere, dall’altro tutte bottiglie rosse di Aperitivo Gamondi.
A servire c’erano due ragazzi giovani, la ragazza ci ha accolto ma poi ci ha servito tutta la serata il ragazzo. Molto gentile, simpatico e soprattutto disponibile. Io ero in vena di fare domande: gli ho chiesto da cosa derivasse il nome Ago&Lillo. Mi ha spiegato che erano le abbreviazioni dei nomi di coloro che fondarono questo locale e che iniziarono la loro attività di ristorazione tantissimi anni fa con un carretto ambulante.

Ago&Lillo i primi proprietari
Ago&Lillo iniziarono la loro attività da ristoratori con un carretto ambulante

Poi gli ho chiesto come mai la scelta di quell’accostamento di colori con le bottiglie appese e mi ha spiegato che la particolarità non è tanto nei colori ma nel fatto che le bottiglie rosse quindi l’Aperitivo Gamondi è stato il primo aperitivo prodotto, prima ancora dell’Aperol.

Aperitivo Gamondi
Il primo aperitivo nato ancora prima del più conosciuto Aperol

Ago & Lillo: la cucina.

Il menù offre piatti tipici della cucina romana oppure c’è la possibilità di scegliere anche degli Hamburger. Noi abbiamo iniziato dall’antipasto: tagliere di salumi e formaggi accompagnato da una focaccia bianca.

Ago&Lillo: antipasto
Da Ago&Lillo per antipasto uno splendido e squisito tagliere di formaggi e salumi.

Mentre aspettavamo abbiamo visto passare i primi piatti quindi ci hanno colpito subito. Io ho ordinato una gricia e il mio compagno cacio e pepe, entrambi buoni. I primi piatti ci sono stati serviti in tegami di alluminio. Le porzioni erano giuste.

a Ago&Lillo si trovano i piatti tipici della cucina romana come la gricia

Io dopo il primo piatto non ho voluto ordinare più nulla. Da oltre due mesi sto seguendo il digiuno intermittente https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/digiuno-intermittente.html e faccio fatica a mangiare in grandi quantità. Ho, però, assaggiato un pezzettino della tagliata che invece ha ordinato il mio compagno. La carne era morbida e gustosa.
Da bere oltre l’acqua abbiamo preso una bottiglia di vino rosso.


Ho evitato il secondo per lasciare il posto al dolce. La scelta era tra il tiramisù, la panna cotta con nutella o frutti di bosco, e il cheescake, oppure frutta mista di stagione. Abbiamo scelto il tiramisù e il cheescake. Fino al dolce non abbiamo avuto nulla da ridire, non che ci siamo lamentati sui dolci ma forse sono la parte che secondo me andrebbe migliorata. La crema del tiramisù era troppo liquida e il cheescake leggermente acidulo.

Ago&Lillo: prima di andare via.

Abbiamo chiesto il caffè e il conto. Il ragazzo ci ha offerto un amaro e un limoncello accompagnati da un piattino con dei biscottini il cui impasto era simile a quello delle ciambelline al vino. Quando ci ha portato il conto ci ha anche portato un grande barattolo trasparente pieno di leccalecca. Non amo i leccalecca ma l’ho trovata una idea simpatica e originale.

Leccalecca
Omaggio della casa a fine cena, un barattolone pieno di Leccalecca!

Prima di uscire ho chiesto di poter andare al bagno, perché secondo me la cosa imprescindibile per un locale deve essere la pulizia e il bagno è la prova del nove! Devo dire che poco prima che noi finissimo di cenare il tavolo dietro al nostro si era liberato e ho avuto modo di osservare come il ragazzo che serviva noi sparecchiava e ripuliva e ho notato la cura con cui lo ha fatto.

Il bagno è al piano inferiore. Il bagno delle donne è contrassegnato dall’immagine di Marilyn Monroe e quello degli uomini dall’immagine di James Dean. La cosa importante è che comunque la prova del nove è stata superata brillantemente perché il bagno era pulito!

Ago&Lillo: per concludere


Il costo della cena è stato di 80€ già applicato lo sconto del 20% che ci spettava per aver prenotato on line con The Fork.
Al centro di Roma non è sempre facile trovare locali giusti, spesso si corre il rischio di ritrovarsi in locali tipicamente turistici dove si punta più alla quantità che alla qualità, dove la cucina romana è solo uno specchietto per le allodole: un modo per attirare turisti soprattutto stranieri che non possono avere un metro di misura oggettivo.


L’Hostaria Ago&Lillo è stata invece una bella scoperta, un locale da tenere presente, da consigliare e dove magari portare qualcuno che venendo da fuori vuole assaggiare qualche specialità della cucina romana, all’insegna della pulizia e della gentilezza.
Buon appetito!

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