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I diari fasciocomunisti

I diari fasciocomunisti

I diari fasciocomunisti è un romanzo di un giovane scrittore, Arsenio Siani, che non può proprio essere definito emergente.

Arsenio Siani non può essere definito emergente perché è autore di alcuni romanzi il primo pubblicato nel 2013. E’ autore di racconti ed è anche docente di scrittura creativa dal 2016 presso l’Università popolare di Siena.

Non si può parlare di Arsenio senza citare il suo romanzo “La Grammatica dell’anima” che può essere definito come l’evoluzione dell’omonimo manuale. Per Arsenio questo romanzo è la perfetta sintesi delle sue due più grandi passioni: la scrittura e il counseling. https://arseniosiani.it/

Nel 2020 pubblica I diari fasciocomunisti romanzo di cui parleremo in questo articolo.

I diari fasciocomunisti: un romanzo giallo?

Arsenio Siani appassionato di romanzi gialli decide di cimentarsi nella scrittura di questo genere letterario. Ma è possibile affermare che questo romanzo pur rientrando in questo genere assume anche i colori del mistery con un importante spunto politico. L’autore non è intenzionato ad esprimere un suo giudizio politico ma mette a confronto gli schieramenti più estremisti riuscendo ad inserirli nella stessa storia.

Tutto questo fa in modo che non si possa definire un romanzo giallo puro o meglio è possibile riconoscergli elementi significativi di originalità.

I diari fasciocomunisti: la strategia della metanarrazione

Il ritrovamento di due diari fanno da cornice a due omicidi che il protagonista della storia un tal brigadiere Lorenzoni cercherà di risolvere.

Ovviamente essendo “I diari fasciocomunisti” un giallo si rischia con una recensione di dire troppo e ciò penalizzerebbe il romanzo e il suo genere. In questo caso il rischio è ancora più grande perché con abile maestria Arsenio riesce a nascondere il colpevole fino alla fine del romanzo. Ciò ovviamente tiene incollato il lettore appassionandolo ad una lettura che viene facilitata da un modo di scrivere molto veloce e scorrevole. Da sottolineare che la storia è scritta in modo veloce ma non superficiale perché non viene trascurato l’aspetto psicologico dei protagonisti. Lo stesso brigadiere Lorenzoni appare in tutta la sua umanità: con i suoi tormenti e le sue fragilità.

Il lettore non si annoia di certo leggendo “I diari fasciocomunisti” anche perché quando meno se lo aspetta compare l’elemento di metanarrazione. Nel bel mezzo della storia appare lui il personaggio chiamato Arsenio Siani che porta con sé non solo il nome dell’autore ma le sue passioni.

Conclusioni

I diari fasciocomunisti è un romanzo adatto secondo me un po’ a tutti. Gli appassionati di romanzi gialli troveranno come si dice “pane per i loro denti”. Coloro che pensano di non essere interessati a questo genere invece potrebbero assolutamente rivedere le loro preferenze. Il lettore politicamente addentrato può senza dubbio trovare interessanti le parti dei due diari che vengono riportati. A me personalmente sono piaciuti entrambi anche se ho trovato più interessante il diario fascista nonostante sia anche più violento. Arsenio nella sua intervista (che ripropongo allegata di seguito https://fb.watch/5tfzlyUJuG/) ci ha raccontato che questa preferenza è stata dichiarata da più lettori. Io vi invito a leggerlo perché sicuramente vi appassionerà tanto da sperare in un seguito.

Buona lettura

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