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Il Maestro e Margherita

Copertina

Michail Bulgakov è stato uno scrittore russo della prima metà del XX secolo, crebbe con un’educazione strettamente religiosa ma arrivò lui stesso a dichiararsi agnostico nel 1910. Fu tra il 1928 e il 1940 che Bulgakov scrisse più volte questo romanzo e solo dalla terza stesura compaiono i personaggi che danno poi il titolo al libro.

E’ un romanzo di circa 450 pagine ed è un romanzo che necessita di concentrazione e in qualche modo una pregressa abitudine a leggere romanzi impegnativi. La storia si svolge a Mosca all’epoca di Stalin, pertanto già i nomi dei personaggi non sono semplici da leggere e pronunciare.

Questo libro è un’alternanza continua tra un linguaggio semplice e scorrevole ed uno più complesso e meno fluido, tra momenti del racconto veloci e momenti decisamente più lenti, tra il serio e il grottesco e anche tra il religioso e il profano.

Le storie raccontante in questo romanzo sono almeno tre che si intrecciano tra loro: la prima è l’arrivo del Diavolo a Mosca, la vera storia di Ponzio Pilato tormentato perché consapevole di aver condannato a morte il vero Dio e infine la storia d’amore clandestina tra il Maestro e Margherita.

Questo libro me lo ha consigliato anni fa un mio carissimo amico, il quale però, ha la capacità e l’abitudine di leggere libri corposi, quindi sapevo quando l’ho iniziato a cosa stavo andando incontro. Ciò che non sapevo e che mi sarei trovata difronte ad un romanzo che in alcuni momenti avrei definito di fantascienza. Per iniziare questo romanzo bisogna armarsi di costanza e buona volontà per portarlo a termine e per capirne il significato profondo. Ci si renderà conto al termine che la morale è riassunta nelle poche righe riportate di Goethe “…Chi sei tu, dunque? “Sono parte di quella forza che eternamente vuole il Male e eternamente opera il Bene”.

E’ proprio così, questo libro racconta l’eterna diatriba tra bene e male, racconta come tutti noi siamo vulnerabili, come spesso ci lasciamo ingannare dal male stesso che non si presenta sempre per ciò che è, ed anche come in alcuni momenti lo scegliamo perché ci sembra la strada più comoda se non anche quella più divertente. Ciò di cui non siamo veramente consapevoli è che alla fine solo il bene ci può salvare, ed è solo grazie al bene che potremmo raggiungere la pace e la serenità.

Una curiosità di questo romanzo è che sono stati contanti al suo interno 146 personaggi a cui si aggiungono 24 animali, tra questi quello che più vi piacerà sarà il gatto ciccione che sale sul tram e mangia al ristorante.

Behemont
Il bizzarro gatto ciccione

Se siete costanti e determinati iniziate a leggere questo romanzo…abbiate il coraggio di scoprire cosa lega il Diavolo, due amanti e Ponzio Pilato e non ve ne pentirete.
Buona lettura!

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