Books

“La fidanzata d’America” – la storia delle nostre nonne

Copertina

La fidanzata d’America ho iniziato a leggerlo dopo averlo visto pubblicizzare su un gruppo attinente ai libri su facebook.

La sensazione che ho avuto leggendo questo libro è stata quella di avere una nonna che mi raccontasse una storia di altri tempi. Una storia reale dei suoi tempi, forse la sua stessa storia.

Scritto da Giusy Cafari Panico nata a Piacenza ed è laureata in Scienze Politiche. Ho ricevuto il curriculum vitae letterario di Giusy e parlare di lei non è facile perché ha fatto e fa tutt’ora cose molto interessanti.

Vi invito a visitare il suo blog https://comelalunadigiorno.blogspot.com/ per avere un quadro certamente più completo di lei di quanto possa scrivere io.

Giusy Cafari Panico: personaggio poliedrico

Giusy è Direttrice del Comitato Scientifico e del Settore “Poetesse” del Museo della Poesia unico in Europa.

Fa parte della redazione del mensile online del sociologo Francesco Alberoni.

Scrive per la testata giornalistica online “Piacenza24”.

Pubblica diversi libri di poesie tra i quali “Moto a luogo” con cui partecipa alla XVI edizione della Rassegna dell’Editoria Abruzzese. La sua più recente raccolta è “Poesie della luce e dell’ombra” scritte durante la quarantena dovuta al Coronavirus.

Giusy è anche drammaturga, regista e sceneggiatrice. A febbraio, ad esempio,ha collaborato al cortometraggio “La Buona Scuola” in concorso al David di Donatello.

E’ giurata in diversi concorsi letterari tra i quali “Premio Letterario Milano International”, World Literary Prize 2015, con premiazione a Parigi.

Ha vinto diversi premi tra i quali: il premio di poesie indetto da Poste Italiane, il Premio internazionale di Letteratura “Val di Magra- Roberto Micheloni”.

La Fidanzata d’America: spunti di riflessione.

La macchina del tempo.

Questo libro racconta diverse cose su cui secondo me vale la pena fermarsi a riflettere. E’ una storia ambientata in Abruzzo nel lontano 1920.

Borgo alle pendici del Monte Majella
Borgo alle pendici del Monte Majella – Abruzzo

Racconta quindi della nostra società in un periodo storico difficile. Il fascismo sembrava l’unica via possibile per uscire dalla miseria e per poter tornare a vivere con dignità. Oggi ci chiediamo come sia possibile che il fascismo si sia potuto diffondere. Ecco Giusy ci porta con lo sguardo al momento immediatamente prima che questo accadesse. Ci dà la possibilità di respirare quella condizione di miseria che spinse la gente a vedere nel fascismo la possibilità di una vita migliore. Giudicare oggi ciò che accadde ieri non è realmente possibile se non si prova ad immedesimarsi in quella specifica situazione. La Fidanzata d’America per questo è una macchina del tempo.

L’immigrazione

La miseria e la povertà spingevano le persone ad immigrare verso l’America. La traversata durava moltissimi giorni vissuti in condizioni precarie. Nelle navi scoppiavano epidemie e si verificavano tanti naufragi che portavano alla morte molti emigranti. Arrivati in America venivano messi in “quarantena” per scongiurare malattie. Una volta superati i controlli, il sogno America non si rivelava tale, gli immigrati venivano sfruttati nelle miniere e nei lavori più umili e faticosi. Oggi l’immigrazione viene condannata, la Fidanzata d’America ci ricorda che ciò che oggi noi condanniamo è stata anche la nostra storia. E non è stata una storia facile neanche per noi. Molti libri ci raccontano queste difficoltà come quello da me già recensito in questo articolo http://unattimopernoi.com/picciridda/.

Immigrazione
Quando un secolo fa gli immigrati eravamo noi

Le donne

Ada, la protagonista della Fidanzata d’America, è una ragazza orfana di madre che si ritrova a gestire due situazioni difficili. La prima è una matrigna poco garbata nei suoi confronti. La seconda è la decisione di sposare un ragazzo immigrato in America per cercare fortuna.  Lo status delle donne di quel tempo è il fulcro di questo racconto. Loro vivono  una condizione di subordinazione rispetto agli uomini e alle loro scelte. Impegnate continuamente a difendersi dal giudizio dell’altro, devono essere ciò che la società vuole che esse siano. Vivono una  costante frustrazione che non le spinge ad unirsi in un fronte comune ma le allontana attraverso una sottile “guerra” fatta di apparenze. Attraverso la sua storia  Ada ci racconta la voglia di riscatto, il desiderio di evolversi da una condizione di mediocrità. Bisogna però effettuare una scelta, ma ci vuole coraggio e quando si è soli si ha più paura.

La fidanzata d’America: un passato attuale.

Come ho detto prima la fidanzata d’America è una macchina del tempo, lo inizi e torni indietro di cento anni. Lo leggi pensando che racconta quanto più lontano dai giorni nostri possa esserci. Ma è un’illusione. Realmente tratta dei temi che sono al centro della nostra attualità: le crisi economiche con le sue conseguenze e la condizione delle donne. Con La Fidanzata d’America si comprende bene perché gli insegnanti ti dicono che sapere la storia è importante. La storia è ciclica e si ripete ed è dagli errori del passato che possiamo imparare.  Poi lo finisci e non sai dire se è il finale che avresti voluto. Io continuo a chiedermi se fosse veramente quello il finale migliore per Ada.

Buona lettura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share via
Copy link
Powered by Social Snap