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La Barrantana

La Barrantana - copertina

L’autore: Mirko Micheletti

Mirko Micheletti è l’autore del libro “La Barrantana” di cui parleremo in questo articolo. Mi ha contattato qualche mese fa per chiedermi se volevo leggere il suo libro e poi scrivere una piccola recensione. I miei articoli iniziano sempre con una piccola descrizione dell’autore. Ciò che scrive di loro dipende se ho avuto modo di conoscerli o meno. Mirko non lo conosco personalmente e sul suo libro non ho trovato nessun accenno biografico. Così ho chiesto direttamente a lui di darmi informazioni. La prima informazione che mi ha dato è stata quella di essere nato il giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla luna. Questo secondo lui ha influito sul fatto di essere un sognatore, caratteristica che ironicamente definisce “difetto”. Ma forse se non fosse stato un sognatore oggi non starei qui a scrivere di lui e del suo libro. Se non fosse stato un sognatore non si sarebbe aggiudicato diversi premi e menzioni per le sue poesie e il libro di cui parliamo.

La Leggenda delle streghe di Albissola

Avrei dovuto scrivere questo articolo a fine estate ma per una serie di motivi ho ritardato. Mi dispiaceva in effetti anche se poi mi sono resa conto che pubblicare questo articolo il giorno di Halloween era perfetto. La Barrantana nasce da una leggenda che avvolge di mistero alcuni luoghi del nostro paese. Ci troviamo ad Ellera una frazione di Albissola nella provincia di Savona. Qui si racconta vivessero cinque streghe simpatiche e bizzarre, abili in rituali magici d’amore. Una di loro si innamorò perdutamente di un uomo nobile che però non ricambiava questo amore nonostante i loro intrugli e danze magiche. Così la strega senza speranza raggiunse l’attuale monte Cucco. Dalla cima emise un urlo disperato generando un fortissimo terremoto che spaccò in due la montagna. Della strega non si ebbero più notizie, ma l’ipotesi più probabile è che sia finita nella stessa nella crepa della roccia fino a schiantarsi al suolo.

Abissola
Albissola

La Barrantana: la storia di una leggenda.

Mirko per scrivere il suo romanzo è partito da questa leggenda che desta sicuramente molta curiosità come tutte le leggende. Lo ha fatto in un modo che in qualche modo fa sognare. Una nonna racconta la storia della sua famiglia a suo nipote. Al termine della storia gli svela un segreto importante e terribile allo stesso tempo riuscendo comunque a trasmettere un valore importante. In questo romanzo nulla è lasciato al caso. Si parla di tempi lontanissimi: metà del 1700. Si trae spunto da una leggenda, ma una leggenda è comunque inserita in un contesto storico. Ne La Barrantana i particolari storici non mancano, il linguaggio è facilmente accessibile a tutti ma comunque contestualizzato. Mi immagino il lettore che aprendo questo libro viene avvolto da un fascio di luce e trasportato in un mondo totalmente diverso. Un viaggio nel tempo, nello spazio e nell’immaginazione di tutti noi. Ma non solo un viaggio nel mondo del diverso, di ciò che ci fa paura perché apparentemente tanto lontano da noi. Apparentemente sì perché spesso ci lasciamo ingannare dalle apparenze o ci lasciamo trasportare dai giudizi altrui. Ma siamo poi così certi che gli altri siano così diversi da noi?

La Barrantana: conclusioni

Leggendo il romanzo di Mirko gli si può dar ragione: è un sognatore. Come tutti i sognatori però riescono a far sognare anche gli altri. La mia generazione è cresciuta guardando serie tv sulle streghe poi è arrivato anche Halloween. Ogni anno in questa ricorrenza la nostra fantasia si scatena e cerchiamo di riprodurre un mondo abitato da streghe e mostri. E’ un modo per esorcizzare la paura. Leggendo però La Barrantana veniamo trasportati in quella dimensione e cosa scopriamo alla fine? Che di qualsiasi mondo parliamo c’è solo una cosa che li muove veramente: l’amore.

Buona lettura.

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