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Quando Borg posò lo sguardo su Eve

Quando Borg posò lo sguardo su Eve

Annarita Stella Petrino: l’autrice

L’autrice di Quando Borg posò lo sguardo su Eve l’ho conosciuta sempre in occasione dei gruppi di lettura.

All’interno del blog potrete trovate tanti articoli collegati all’esperienza dei gruppi di lettura. Esperienza molto positiva che ha portato a molte amicizie e collaborazioni.

http://unattimopernoi.com/i-gruppi-di-lettura/

Annarita Petrino ha partecipato anche ad altre nostre iniziative come la maratona di lettura e la rubrica “4chiacchiere 1 solo libro” su instagram.

https://www.instagram.com/tv/CQeWv8TKDY4/?utm_medium=copy_link

Annarita possiamo definirla un’esperta di fantascienza genere di cui si è appassionata in età adolescenziale scoprendo Isaac Asimov. Il romanzo di cui parliamo in questo articolo non è il suo primo romanzo infatti il suo primo romanzo è stato pubblicato nel 2004.

Quando Borg posò lo sguardo su Eve: un futuro possibile?

Leggere questo romanzo per me è stata la prima esperienza nel genere “fantascienza” che devo essere onesta consideravo molto lontano da me. Avevo questa idea perché immaginavo la fantascienza come qualcosa solo legato alla fantasia. Leggendo questo libro e parlando con l’autrice invece ho iniziato a riflettere. Sono figlia degli anni ’80 e mi sono guardata indietro. Quante cose che pensavamo fossero impossibili invece sono state raggiunte soprattutto grazie allo sviluppo tecnologico? E allora leggendo questo libro ti fermi a pensare se ciò che l’autrice racconta potesse diventare realtà che cosa succederebbe veramente?

In Quando Borg posò lo sguardo su Eve il dominio del pianeta è in mano ai borg. I borg sono esseri umani potenziati a metà strada tra l’essere umano totalmente di carne e il robot umanoide completamente di metallo. La razza umana ha perso una delle sue caratteristiche fondamentali: la libertà. Non solo, ma la razza umana viene considerata inferiore come spesso purtroppo ancora oggi nella realtà alcuni considerano inferiori i propri simili.

Fermiamoci un attimo a pensare a tutte le nuove scoperte che avvengono ogni giorno, sulla velocità di cambiamento a cui la tecnologia ci ha abituati. Domandiamoci: ma manca così tanto al giorno in cui i borg saranno una realtà?

Quando Borg posò lo sguardo su Eve: qualcosa rimane immutato.

Ho detto all’inizio i questo articolo che la fantascienza lo consideravo un genere molto lontano da me perché completamente distaccato dalla realtà. Ma nel paragrafo precedente ho voluto raccontare alcuni spunti di riflessione e di domanda che ha suscitato in me la lettura di questo romanzo. Pur iniziando la lettura in modo molto scettico Quando Borg posò lo sguardo su Eve ha saputo attirare la mia attenzione. La cosa che però mi ha colpito leggendolo è stata la capacità dell’autrice di raccontare un futuro lontanissimo rimanendo ancorati alla realtà. Questo è potuto avvenire perché ha portato all’interno del romanzo due concetti che ci auguriamo tutti rimangano immutati nel tempo.

Quando Borg posò lo sguardo su Eve: la libertà.

Il concetto di libertà oggi è più che mai attuale soprattutto la libertà di espressione e di pensiero, senza dimenticare la libertà di movimento e di azione per alcuni popoli. Forse il miglior modo per poter parlare di fantascienza e di futuro è proprio quello di guardarsi intorno oggi. Avere un occhio critico rispetto al mondo attuale permette di immaginare e calcolare anche le conseguenze e le ripercussioni che potranno avere alcune scelte.

Quando Borg posò lo sguardo su Eve: l’amore

E poi c’è il concetto di amore. Non fermiamoci solo a pensare all’amore tra uomo e donna ben rappresentato anche in questo romanzo. Ampliamo la nostra vista sull’amore come emozione. Che cosa viviamo veramente oggi? Viviamo in un mondo in cui l’empatia è insegnata. Viviamo un mondo fatto da immagini spesse cariche di odio e di violenza che suscitano emozioni negative. Credo che sia veramente importante fermarsi a riflettere sul fatto che un domani l’universo tutto questo ce lo restituirà e dovremo assumercene la responsabilità. Guardiamo solo il poco amore che nutriamo verso il nostro pianeta, verso la natura. E poi guardiamo cosa l’universo ci sta restituendo: spesso catastrofi ambientali a cui non sappiamo porre rimedio.

Conclusioni.

L’ho ribadito più volte durante l’articolo che la fantascienza non mi attirava ma con Quando Borg posò lo sguardo su Eve ho cambiato idea. Intanto ho capito che i libri non vanno mai scartati a priori e che bisogna sempre avere un pizzico di sana curiosità. Questo credo che sia un buon romanzo da cui partire per chi approccia a questo genere per la prima volta. Il lettore non avrà mai la sensazione di essere stato lasciato solo in un mondo a lui sconosciuto. E’ un po’ come viaggiare su una macchina del tempo avendo a disposizione lo specchietto retrovisore per poter gettare lo sguardo sul nostro presente.

Buona lettura.

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